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PEC (Posta Elettronica Certificata) e Firma digitale

01 05 2010 0 Comment

A? stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 28 gennaio 2009, n. 22 il Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito nella Legge 28 gennaio 2009, n. 2, piA? noto come decreto anticrisi.

Tra le novitAi?? di tale provvedimento spicca la PEC (Posta Elettronica Certificata) che A? stata resa obbligatoria fondamentalmente per imprese e professionisti. Il termine per adeguarsi A? differenziato: tre anni dallai??i??entrata in vigore del decreto per le societAi?? ed un anno per i professionisti;

La PEC (http://it.wikipedia.org/wiki/Posta_elettronica_certificata) A? lo strumento che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale. PuA? aggiungere inoltre la certificazione del contenuto del messaggio solo se in combinazione con un certificato digitale. La PEC non certifica l’identitAi?? del mittente, nAi?? trasforma il messaggio in “documento informatico”, se il mittente omette di usare la propria firma digitale.

La FIRMA DIGITALE (http://it.wikipedia.org/wiki/Firma_digitale) rappresenta un sistema di autenticazione di documenti digitali tale da garantire il c.d. non ripudio. La nozione di firma digitale ha in Italia anche un’accezione giuridica, in quanto individua quel tipo di firma che puA? essere apposta ai documenti informatici alla stessa stregua di come la firma autografa viene apposta ai documenti tradizionali.

La firma digitale di un documento informatico si propone di risolvere tre problemi:

  • che il destinatario possa verificare l’identitAi?? del mittente (autenticitAi??);
  • che il mittente non possa disconoscere un documento da lui firmato (non ripudio);
  • che il destinatario non possa inventarsi o modificare un documento firmato da qualcun altro (integritAi??).

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